Cari
lettori,
quante volte vi successo di trovarvi
di fronte ad un foglio bianco o ad une-mail senza sapere come
iniziare, a quale argomento dare maggior rilevanza, che stile
comunicativo usare.
Meglio uno stile formale o uno scherzoso?
Meglio usare la prima o la terza persona? Queste sono domande
alle quali difficile rispondere senza fare prima le giuste
riflessioni. E il primo consiglio da dare sicuramente questo: ogni messaggio diverso dall'altro e deve essere trattato come tale.
Non è possibile pensare che un messaggio si riveli EFFICACE se al momento
della sua creazione non vengono presi in considerazione i seguenti fattori: tipologia
comunicativa, destinatario, relazioni (con il cliente), obiettivi dell'azione, mission dell'azienda, contenuti.
Sei fattori cruciali, ma lo stile? Non importante? Certo che lo è:
tutto
ci che viene scritto viene spesso apprezzato non solo
per il suo significato (valore) ma anche e soprattutto per la sua forma
quindi, anche lo
stile si rivela determinante nella Comunicazione, anzi, come ci ricorda George Buffon:
è quell'ordine e quel movimento che facilita l'organizzazione
di idee e pensieri.
SFATIAMO IL PRIMO LUOGO COMUNE: soprattutto
in Italia la formalita' ha ancora una valenza significativa, tendiamo
a vederla come elemento indispensabile della buona educazione. Ma non
è così, riflettiamoci. Non è la formalita' che rende un messaggio efficace,
non è la formalita' a facilitare l'attenzione, anzi possiamo affermare
che la formalita' non paga, almeno non paga piu' come una volta. Le frasi complesse impauriscono gli interlocutori,
il burocratese intralcia la comprensione di un testo.
Oggi, soprattutto oggi, l'efficacia si ottiene grazie alla semplicita':
un linguaggio chiaro, delle frasi dirette, delle parole comuni, un po'
di creativita'... è questo tutto ciò che serve.
La semplicita' facilita la comprensione dei
nostri messaggi e aiuta a rendere efficace lo Stile comunicativo utilizzato. E' grazie alla
semplicita' che gli utenti riescono a comprendere tutto all'istante.
E' grazie alla semplicita' che un messaggio diviene universalmente accettato:
dai giovani come dagli anziani, dai professionisti come dalle casalinghe.
Un cordiale saluto.